Il putiferio è scoppiato improvviso ed anche diciamolo inaspettato. La questione riguarda alcuni complessi scolastici nel bolognese dove il consiglio d'istituto ha votato, quindi anche con il voto dei genitori eletti, il bando di merendine e similari per i bimbi. Solo frutta e verdura. La misura forse è più vicina alla sensibilità salutista svedese che alla nostra ma è un tentativo, di correggere alcuni macroscopici sbagli nell'alimentazione infantile frutto di una pressante pubblicità e di modelli culturali che impongono fretta e trascuratezza anche in una scelta basilare come quella di dare da mangiare ai bimbi: Una merendina nello zainetto e via. Il genitore non deve scervellarsi più di tanto ed il bambino deve solo avere l'accortezza di scartare la plastica dell'involucro. Punto, tutto qui. Ma si è scatenato l'inferno. Gl'immancabili comitati di genitori hanno sostenuto che è una misura lesiva dei diritti dei bimbi e di tutti noi, che la merenda è libera e soggetta alle fluttuazioni del mercato, quindi nessuno può metterci mano senza passare per nemico della libertà d'impresa, che da lì passa il confine tra uno stato autoritario ed uno che tutela la concorrenza e la libera scelta. Ma la cosa ancora più sorprendente è lo schieramento compatto di media ed istituzioni a favore delle esigenze di scelte genitoriali, cioè della merenda free e senza limiti. Parole dure ed inequivocabili di condanna della delibera, senza se e senza ma. Ma il diavolo come sempre ci mette la coda e fa vedere ciò che gli altri non vorrebbero, cioè o una terribile amnesia o una rimozone da parte di chi fino a pochi giorni prima aveva bollato le iniziative dei genitori "autonomi" dai pasti ufficiali come velleitarie e pericolose per la salute dei bimbi. Lì si era difeso ad oltranza il menù istituzionale affermando senza mezzi termini che lì e solo lì, c'era la scienza e le giuste calorie necessarie ai cinni, ergo il pasto della mensa era ottimo ed abbondante, fare da sè una follìa che le istituzioni non avrebbero consentito di mettere in discussione anche un solo grammo della refezione. Adesso dietrofront, i genitori hanno ragione e vanno lasciati liberi di mettere nello zainetto quello che vogliono. No, c'è qualcosa che non va. Non è che per caso questa gente ha le idee un pò confuse?
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