domenica 23 novembre 2014

Ursus contro Maciste

Tanti anni fa andavano di moda i film con incontri e scontri surreali: Ercole contro Maciste, Zorro contro il Corsaro nero, ci divertivamo un sacco anche se il finale era scontato perchè quasi sempre alla fine diventavano amici e lottavano per la stessa causa. Giorni fa molti fogli davano la notizia di uno scontro mega-galattico tipo Mazinga contro ufo robot e ci sono tornati in mente molti ricordi di gioventù, la notizia era questa, che la Bce era in rotta di collisione con il parlamento europeo per le politiche di austerità! A rafforzare il tutto poi si aggiungeva la dura(!) presa di posizione italiana contro l'Ue, ma di questo passo dove andremo a finire? Datevi tutti una calmata se no moriamo dal ridere

domenica 16 novembre 2014

Sbatti il fosso in prima pagina

La grande narrazione ci dice che a livello locale i soldi c'erano e non sono stati spesi e che la burocrazia ha fatto il resto  impedendo od ostacolando quel poco che si era avviato, fandonie naturalmente, che solo i nostri giornali riescono a scrivere con naturalezza e cinismo inarrivabile, prima la famiglia ed i bambini, poi, molto poi, forse, la verità, questo è l'ordine delle priorità della nostra stampa. Chi ha firmato il patto di stabilità che impedisce anche di chiudere le buche nelle strade il governo centrale o gli enti locali? Scrivono scrivono le peggiori bugie e non sentono mai il coraggio di provarne vergogna, evidentemente qualcuno, molti, parecchi non hanno neanche provato a risolvere i problemi del territorio, sono tematiche che non portano voti, molti hanno peggiorato la situazione con interventi dannosi e clientelari ma da lì a dire che volendo questi amministratori potevano fare tutto e subito, no,è un oltraggio alla verità.Il governo centrale è responsabile dello sfascio come e più dei comuni e delle provincie grazie a condoni, semplificazioni, leggine che hanno distrutto ogni possibilità di controllo idrogeologico e la situazione peggiorerà con l'entrata in vigore dello sblocca Italia che liberalizza  trivelle e cemento.

venerdì 14 novembre 2014

L'involuzione della specie


Cosa sta succedendo alla politica? La funzione della rappresentanza esiste ancora? come si è evoluto il rapporto tra elettori ed eletti? Sono domande che è giusto porsi, ma trovare risposte chiare non è semplice, andiamo dunque per ordine. Fino all'ultimo governo Berlusconi, nov. 2011 era la politica a dover aderire al corpo elettorale, adeguarsi alle sue esigenze ed alle sue aspettative. Tutto finisce col colpo di mano di marca europea che caccia il cavaliere e mette un uomo solo dietro lo sportello (bancario),da lì non c'è più nessun bisogno di legittimazione popolare, la politica si libera, forse per sempre, dell'esigenza di mediare le proprie scelte col corpo elettorale e con le varie sue rappresentanze, la politica diventa "governance" che non deve più chiedere niente a nessuno, diventa organo autoreferente che risponde solo ai vincoli dell'emergenza, vera o presunta. Ed in caso di elezioni? niente paura perchè QUALSIASI risultato esca dal voto ci sarà sempre pronto per gli anni a venire un governo di unità nazionale adatto allo scopo e legittimato dalla stato di crisi, in un colpo solo così vengono invertiti i ruoli perchè non sono e non saranno più gli organi istituzionali ed elettivi a rispondere ai bisogni collettivi ma saranno questi ad adeguarsi alle direttive del governo, a farle proprie ed a sentirle come necessarie ed urgenti

sabato 8 novembre 2014

Perchè tanta fretta?

Fino a pochi anni fa il mediterraneo ed il vicino medio oriente venivano tenuti sotto chiave, niente doveva turbare l'ordine esistente, niente doveva rompere l'equilibrio su cui si reggeva il tutto, politica cinica allo stato puro ma che aveva una sua razionalità. Poi tutto cambia in brevissimo tempo e l'obbiettivo diventa quello di fomentare piazze e far saltare gli odiosi regimi esistenti. Risultato,caos totale, guerre, e sopratutto perdita di controllo della situazione con bande armate che girano e la fanno da padrone, non rispondendo a niente ed a nessuno, neanche a coloro che li avevano armati ed addestrati. Si può pensare ad una tremenda ingenuità dell'occidente ancora una volta beffato dai suoi ex alleati oppure... L'instabiltà di tutta la zona è una conseguenza voluta e ricercata? Se fosse vera quest'ipotesi ci troveremmo in uno scenario molto molto preoccupante ma noi siamo ottimisti e vogliamo pensare che siano solo dei cretini che non valutano bene quello che fanno. O no?

lunedì 27 ottobre 2014

Toponomastica

Le strade non si toccano; se si guardano i nomi delle vie del nostro amato mezzogiorno si nota una tenacia commovente ma al tempo stesso un diverso modo di vedere e percepire il tempo. Ogni paesino ha una via dedicata ai vecchi re d'Italia, Umberto I,Regina Margherita, Vittorio Emanuele II e sopratutto III, niente e nessuno priverà queste località dei nomi loro amati sovrani ed in effetti nessuno ci ha mai neanche pensato perchè scatenerebbe una rivoluzione popolare incontrollata, tutto ciò  che è venuto dopo di loro ha per il cittadino meridionale un'importanza abbastanza relativa se non nulla, atteggiamento che ricorda quello del furbo diplomatico cinese che alla domanda sulle conseguenze della rivoluzione francese rispose che duecento anni erano pochi per dare una risposta

domenica 12 ottobre 2014

Le mummie cialtrone

 Il grande vecchio del giornalismo non è contento di come vanno le cose, dice e non dice, borbotta, ma dimentica che il ragazzo ( o presunto tale) è anche una sua creatura, allevata, nutrita e svezzata con cura amorevole tra le pagine del suo giornale fin dai tempi della caduta del primo dentino. Adesso si accorge che non è venuto su come sperava, è arrogante, maleducato e non rispetta nessuno (salvo uno).  Ci dice anche che per rimettere in moto il paese non bastano le riforme ma occorre tornare competitivi con aumenti di produttività, più prodotti, più merci con minori costi. Una domanda semplice semplice: per venderli a chi? E' chiaro che il problema principale per tutti i paesi industrializzati è diventato non sfornare più macchine ma trovare qualcuno che se le compri e poi ripetiamo per la miliardesima volta che da noi si lavorà già e da parecchio tempo più che altrove, ma evidentemente, non c'è più sordo di chi non vuol sentire ed è molto più semplice suonare sempre la stessa musica, semplificazioni, produttività, deregulation, privatizzazioni, ed a qualcuno piace sentirla cantare.

domenica 5 ottobre 2014

Taglia e scuci

Sono tornati! Gli Stanlio ed Ollio della rinomata ditta "taglia e scuci", gli inimitabili inventori dell'austerità espansiva, si proprio loro, ne sentivamo la mancanza perchè con loro un pò di buonumore è assicurato. Fanno parte di quella squadra dell'ossimoro così ben compatta e competiva da risultare preminente in tutti i media, abbiamo quelli  che l'aumento dell'età pensionabile aiuta i ggiovani a trovare lavoro, quelli che licenziando facciamo crescere l'occupazione, quelli che tagliando di quà e di là facciamo ripartire i consumi, naturalmente sono fesserie smentite da tutti gli economisti, ma essendo utili ad un certo modo di fare politica, vanno per la maggiore e sono diventate regole irrinunciabili, quasi delle tavole della legge. Verrebe voglia di rimandarli a scuola e costringerli a rileggersi i propri articoli; no, forse sarebbe troppo crudele.