La discussione va avanti e man mano che la data delle elezioni si avvicina diventa un monologo perchè ogni giornalista, ogni commentatore cerca di guadagnarsi la fiducia e parte dei fondi destinati ad addolicire l'immagine della comunità. In sostanza ci dicono che fuori dall'euro sarebbe un disastro e nessuno avrebbe da guadagnarci. Vero, indubitabilmente vero,però l'altra opzione, cioè rimanere dentro è così indolore? E' sempre la grande questione dei costi di una decisione e delle conseguenze. Nel film " La notte dei morti viventi" i protagonisti affrontano un accesa discussione sulle due possibilità che hanno davanti: andare fuori ed affrontare i mostri o rimanere chiusi in cantina ad aspettare una fine lenta e dolorosa, tutti accettano la seconda e naturalmente fanno la fine dei topi eccetto uno che sale su e si salva. Rimanere nell'euro è come una lenta morte per asfissia, mancanza d'aria, non c'è niente di traumatico perchè è un lento processo di decomposizione, si guarda e si attende la fine con qualcuno che momora e si lamenta ma non reagisce più di tanto. Tutte le finestre sono state chiuse: si può uscire solo dalla porta da cui si è entrati.
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