Con la scusa che non bisogna generalizzare, che non bisogna vedere sempre la supposizione elevata a verità, ci siamo bevuti in questi anni una quantità impressionante di menzogne e di comportamenti mediatici assolutamente inaccettabili perchè metterli in discussione ci avrebbe messo davanti il rischio di apparire settari e fuori dal coro generale, cioè non razionali. Cosa succede? Succede che quando c'è una donna di mezzo, giovane, fragile che compie atti irresponsabili i media si scatenano e la massacrano, la offrono alla platea come una volta si offrivano le streghe, presentandocela come il male assoluto, dimendicando di sottolineare che quasi sempre sono comportamenti unici, non ripetibili e frutto di situazioni particolari, non di una mente malvagia che pianifica il crimine. Può capitare così che nello stesso giornale abbiamo le prime dieci pagine con la "cattiva" colta in tutto lo sviluppo della vicenda e nelle pagine interne con poche righe fatti e crimini pesantissimi che non troveranno più spazio nei giorni a venire. Ci sono mostri da inseguire fin sotto casa con decine e decine di cronisti ed altri da dimenticare, da rimuovere. Chi sceglie lo spazio da assegnare alle notizie?
Nessun commento:
Posta un commento