martedì 7 aprile 2015

Lezioni di greco

Cosa ci dice il contenzioso tra il nuovo governo greco e gli organismi europei? la risposta sintetica potrebbe essere che da lì non si esce (vivi), non ci sono elezioni , volontà popolare che possa attutire o annullare gli accordi e regole stabilite in precedenza. Se un padre ubriaco si vende la casa per un'altra passata di briscola, i figli possono benissimo opporsi e dire che loro la casa per una leggerezza del padre non la cedono proprio ma se dei politicanti corrotti o incapaci hanno venduto un'intera nazione, no, lì gli accordi vanno rispettati fino all'ultimo centesimo. Dipende dai rapporti di forza, accettati, subiti e scaricati sulle popolazioni da classi politiche create per l'occasione con un bombardamento mediatico ininterrotto o calate direttamente dall'alto, senza nenche l'ipocrisia del voto, salvatori dei conti e dei bilanci. Spiace dirlo e scriverlo, ma la Grecia non ha nessuna speranza di vedersi riconosciuti i propri diritti di nazione autonoma, sarà spolpata, lentamente e con meticolosità, dopo passeranno ad altro perchè il numero delle portate è molto ampio.

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