sabato 23 aprile 2016

CALCIO E' POTERE

Il calcio è diventato troppo importante per lasciarlo in mano ai calciatori, in verità da sempre è stato usato come arma di distrazione di massa ma mai come marchio di un ciclo economico, come rappresentazione visiva dell'era neo-liberista intesa nella sua filosofia d'impresa libera da vincoli e regole. Abbiamo avuto dei momenti vergognosi, la coppa del mondo del 34 e peggio quella del 78 dove il calcio era una variante in corso d'opera dei regimi imperanti e dove i relativi tornei sono stati pesantemente alterati per portare alla vittoria la squadra di casa con evidenti e macroscopiche latitanze degli organismi federali internazionali. Ma adesso si va oltre e la squadra diventa modello d'impresa "moderna" con modalità che ricalcano pari pari la nuova visione della società senza più intermediazioni e garanzie. Tutto deve essere efficienza e produttività, gol punizioni ed arbitri non devono interferire con i nuovo modelli da portare avanti, pena la perdita di efficienza dell'intero sistema. Non è un mistero la stretta vicinanza tra governance al potere ed il nuovo modello d'impresa targato Marchionne con tutto ciò che vi è di connesso ed annesso. Una supremazia totale ed assoluta in campo sportivo equivale quindi alla santificazione di un sistema che è vincente perchè è " moderno", al passo con il superamento dei vecchi vincoli di classe e di rapprti lavorativi, e se la cosa vi sembra azzardata, provate a risentire i commenti di tutti i media che non celebrano solo un evento sportivo ma tessono in continuazione le lodi di un nuovo sistema d'equipe e di una nuova operatività d'impresa. Provare per credere.

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