domenica 19 giugno 2016

FRULLATO MISTO

Forse ho capito il meccanismo, o forse no. I nostri sommi editorialisti, le nostre grandi penne che il mondo c'invidia fanno più o meno una grande operazione logica intervenendo non sui contenuti ma sulla loro composizione, vengono centrifugati, sminuzzati, ridotti in poltiglia e poi ricomposti, come solo i grandi chef sanno fare: gl'ingredienti sono gli stessi ma il risultato è tutto merito della loro arte. Un pò come si faceva da bambini quando si partiva da una parola oda un concetto e poi si arrivava al risultato finale sorprendente e lontanissimo dal punto d'inizio. Abbiamo il più quotato editorialista del Corrierone che che nell'ultima sua creazione artistica mischia tutto, storia, economia, tradizioni, ma poi ne rifà un quadro cubista con tutti gli avanzi e le rimanenze assemblando il tutto secondo il suo estro. Insomma ci sarebbero molte cose da mettere in evidenza ma due meritano assolutamente la nostra attenzione: il fatto che le storiche democrazie europee hanno molto moto da imparare da quella americana  e l'evidenza (sua) che i problemi nascano da una prospettiva statalista dei nostri vertici europei. Essendo una visione cubista non c'è un inizio, tutto è ribaltato e tutto può essere visto da angolazioni diverse e tutto può essere smentito in qualsiasi momento, ma no avete capito male, perchè io in realtà.... Ho letto e riletto molte volte l'articolo cercando un punto d'appoggio, una chiave di lettura affidabile, ma niente fare, non l'ho trovato. Ebbene mi sono dovuto arrendere, questa è arte sublime perchè cerchi il tutto ed alla fine trovi il niente

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