mercoledì 12 aprile 2017

CRONACHE DAL FONDO

SI aggira per i torrioni del castello con un passo veloce e sicuro, ma sembra inquieto,deve agire o no? Il Padre chiede vendetta, tremenda vendetta. Basterà un Def a riconquistare l'onore perduto?  No, sa già che il prezzo è più alto, ma questa volta non si tirerà indietro anche se ci sarà bisogno di più accise ed Iva. Chiede dei nemici ma il tenente gli dice mestamente che ancora non si fanno vivi, ma prima o poi arriveranno,ed è lì, in quel momento, che bisogna farsi trovare pronti. Più in là succedono cose altrettanto importanti, ma dalla fortezza arrivano solo echi attutiti. Igor sta per incontrarsi con Donald per un faccia a faccia che stemperi la tensione, ma la condizione è che lasci la Bassa, altrimenti ci potranno essere pesanti ritorsioni, ma una salama da sugo ci salverà da ogni pericolo. Wang ping è disposto a dare rifugio e protezione ma sinceramente non ci sembra il massimo, poche palme e mare non tanto pulito....Continua

giovedì 9 marzo 2017

Merenda libera


Il putiferio è scoppiato improvviso ed anche diciamolo inaspettato. La questione riguarda alcuni complessi scolastici nel bolognese dove il consiglio d'istituto ha votato, quindi anche con il voto dei genitori eletti, il bando di merendine e similari per i bimbi. Solo frutta e verdura. La misura forse è più vicina alla sensibilità salutista svedese che alla nostra ma è un tentativo, di correggere alcuni macroscopici sbagli nell'alimentazione infantile frutto di una pressante pubblicità e di modelli culturali che impongono fretta e trascuratezza anche in una scelta basilare come quella di dare da mangiare ai bimbi: Una merendina nello zainetto e via. Il genitore non deve scervellarsi più di tanto ed il bambino deve solo avere l'accortezza di scartare la plastica dell'involucro. Punto, tutto qui. Ma si è scatenato l'inferno. Gl'immancabili comitati di genitori hanno sostenuto che è una misura lesiva dei diritti dei bimbi e di tutti noi, che la merenda è libera e soggetta alle fluttuazioni del mercato, quindi nessuno può metterci mano senza passare per nemico della libertà d'impresa, che da lì passa il confine tra uno stato autoritario ed uno che tutela la concorrenza e la libera scelta. Ma la cosa ancora più sorprendente è lo schieramento compatto di media ed istituzioni a favore delle esigenze di scelte genitoriali, cioè della merenda free e senza limiti. Parole dure ed inequivocabili di condanna della delibera, senza se e senza ma. Ma il diavolo come sempre ci mette la coda e fa vedere ciò che gli altri non vorrebbero, cioè o una terribile amnesia o una rimozone da parte di chi fino a pochi giorni prima aveva bollato le iniziative dei genitori "autonomi" dai pasti ufficiali come velleitarie e pericolose per la salute dei bimbi. Lì si era difeso ad oltranza il menù istituzionale affermando senza mezzi termini che lì e solo lì, c'era la scienza e le giuste calorie necessarie ai cinni, ergo il pasto della mensa era ottimo ed abbondante, fare da sè una follìa che le istituzioni non avrebbero consentito di mettere in discussione anche un solo grammo della refezione. Adesso dietrofront, i genitori hanno ragione e vanno lasciati liberi di mettere nello zainetto quello che vogliono. No, c'è qualcosa che non va. Non è che per caso questa gente ha le idee un pò confuse?

domenica 5 marzo 2017

Se in una notte d' inferno un professore

Cosa succede nei cieli alti del messaggio e della comunicazione? Perchè ciò che è evidente in un giorno diventa l'esatto contrario il successivo o addirittura negli stessi momenti con altri contesti ed altri interlocutori? Si dice tutto e l'esatto contrario senza badare alla logica, confidando nella distrazione dei lettori evidentemente ritenuti incapaci di mettere in fila due concetti due eventi e di trarne conclusioni adeguate. Ma ormai il messaggio la comunicazione funzionano così: bisogna accetterli a prescindere senza andare troppo nel dettaglio come principi di fede. Ecco alcune perle. Quando arriva una lettera di sollecito dall'Ue diventa  obbligatorio per tutti i media passare in rassegna i mali della nostra economia, veri ed inventati, non importa: debito insostenibile, voragine previdenziale, spese fuori controllo. Poi il giorno dopo di fronte ad attacchi e difficoltà della narrazione si ritiene opportuno ribadire che invece le cose vanno bene e che stiamo uscendo dalla palude grazie alle misure adottate e che quindi non c'è da preoccuparsi. Ora è evidente che le due versioni provenendo dalla stessa fonte stridono ed esigono una spiegazione logica che di solito viene riassunta col concetto che tutto va bene ma bisogna fare di più. Tesi da sanguisughe, almeno fino a quando c'è ancora un pò di sangue da estrarre. Immaginate un medico che di fronte ad un malato stremato ed al limite delle sue capacita di sopravvivenza lo esortati e lo obblighi ad uscire per completare lo scarico di un autoarticolato pieno di sacchi di cemento. Dai che sei sulla buona strada gli urlano ma lui si riversa per terra e non si rialza più. Ingrato. C'è anche una terza versione. Il paese, noi, tutti quanti stiamo facendo il massimo un pò come nel finale della "Fattoria degli animali" ma i risultati non ci sono e non li vediamo: da 20 anni lo stato incassa molto di più di quello che spende, il sistema economico nonostanta gli attacchi spaventosi regge, i conti pure. Quello che ci tiene inchiodati  è l'interesse sul debito, quasi un centinaio di miliardi l'anno che siamo costretti a sborsare per rimanere dentro i famosi e famigerati parametri europei. Ma di queste cose, è meglio non parlare. Silenzio.

sabato 18 febbraio 2017

Tra Antigone e Medea

Si può amare così tanto un figlio fino a fargli involontariamente del male? Si può amare così tanto fino a non capire ed a non sentire niente, solo la voce del Re e delle sue leggi contro quelle del cuore? Non giudicare in questi casi è la cosa più giusta da fare. Tutte le felicità si somigliano ma le infelicità sono ognuna diversa dall'altra, ma cercare di capire aiuta, chi è perchè ci fa agire in un certo modo e non in un altro. Lei è una figura tragica, con delle solide certezze fatte di regole e doveri, che fa dell'integrità formale,  dell'essere dentro al contesto in tutto e per tutto una ragione assoluta, al di fuori della quale non c'è niente, solo il vuoto ed il caos. Il minimo scarto da questo contesto è visto quindi come una minaccia a se stessi ed agli altri. Che la terra sia lieve a questo ragazzo

giovedì 9 febbraio 2017

New's corporation

Chiamo l'idraulico per un guasto agli impianti. alla fine mi accorgo che ha fatto male il suo lavoro, non ha sistemato quello che doveva sistemare, cioè non ha fatto quello per cui era stato chiamato e pagato. Lui si offende e mi dice che si rivolgerà all'ordine degli idraulici per i miei rimproveri. Ma qui si tratta che tu hai fatto male e stai facendo male il tuo lavoro, punto. Niente da fare, lui si sente offeso e ribadisce il suo proposito di rivolgersi a chi lo rappresenta per maltrattamenti e lesioni gravi alla sua onorabilità. Fuor di metafora, questo è quello che sta avvenendo nel mondo dei media , italiani e non solo. A tutti coloro che li criticano loro rispondono che non possono essere attaccati perchè loro fanno sempre le cose giuste ed ogni rilievo nei loro confronti è una ferita alla libertà di stampa. Allora, cerchiamo di capire. Se io do rilievo ad una notizia piuttosto che un'altra, se ne ometto del tutto od  in parte i contenuti, se li modifico, se cito fonti non attendibili, se non smentisco notizie precedenti palesemente false, sto facendo un buon servizio per la libertà di stampa? Sto difendendo la democrazia? Ribadiamo che si tratta di rilievi e inesattezze od addirittura falsità certificate, facilmente verificabili, non punti di vista del lettore. Grandi penne, editorialisti, cronisti, intellettuali prestati all'editoria, non sarebbe il caso di cominciare a fare un pò di autocritica invece di appellarsi a cose fuori luogo? Se i giornali sono in picchiata nelle vendite, se la loro credibilità è a livelli infimi, è solo colpa di chi li critica o della scarsa qualità del prodotto che offrono?

sabato 24 settembre 2016

Il futuro non è più quello di una volta

Fa sempre piacere rivedere qualcuno di cui avevi perso le traccie ed il ricordo, di cui forse non ti è mai interessato più di tanto sapere, capita, ma quando te lo trovi davanti non puoi fare a meno di chiederti il come ed il perchè. Sembra messo bene, sorride, ha un aspetto da manzo ben nutritoed il suo look è essenziale ed eterogeneo. tipico della fase in cui si comincia a mischiare il contenuto dell'armadio, associando magari pantaloni a zampa d'elefante con felpe cinesi. Chi può dire che tutto questo non abbia un senso? Mi dice che le cose gli vanno bene e che segue con passione gli avvenimenti in corso, legge i giornali, s'informa, cerca di stare al passo con i tempi. Cioè? Chiedo io abbastanza perplesso. Cioè cerco di adeguarmi ai cambiamenti. La cosa si fa sempre più interessante perchè  denota in lui una predisposizione innata alla stabiltà ed alla salvaguardia del minimo possibile ma cerco di saperne di più, e gli chiedo della sua vita di come se la passa. Dopo un attimo d'indecisione parte a raffica e mi fa una cronaca dettagliata dei suoi ultimi trent'anni, non tralasciando quasi niente, battesimi e funerali compresi, poi si ferma quasi di colpo. E dopo? Mancano gli ultimi due anni, cosa ti è successo in questo periodo? Niente di particolare, sto cercando lavoro. Ma tu un lavoro ce l'avevi.. So cosa stai pensando ma non è come credi perchè la mia azienda ha fatto la cosa giusta. Stai scherzando vero? No, niente affatto. Senza il sacrificio di qualche lavoratore l'azienda doveva chiudere. E tu hai accettato di essere sacrificato? Ho capito che era la cosa migliore da fare per loro, non avevano altra scelta, non possiamo più pensare come una volta di esserci solo noi al centro degli interessi, sono altre le priorità, lo sviluppo, la crescita, che non possono avvenire senza adeguati cambiamenti di mentalità e  difendendo a tutti i costi privilegi consolidati. Tu in tutti questi anni ti sei sentito un privilegiato? No, ma è giusto che le cose cambino. Non riuscivo a capire se diceva sul serio o mi stava solamente prendendo in giro. Hai un'indennità? No sto partecipando a degli stage di reinserimento, la mia indennità è lì, perchè sai questi corsi hanno un costo che io e tanti altri non potremmo permetterci, così invece la cosa è fattibile. Ti hanno già offerto qualcosa? Hanno detto che ci vuole un pò di tempo ma alla fine con le nostre nuove conoscenze non dovremmo avere problemi. Basta, per me era troppo ed era inutile dirgli che lui era già quasi vicino alla pensione, che un lavoro non lo avrebbe avuto mai più. Ma perchè? a che scopo? Avrei voluto picchiarlo e lasciarlo dolorante, avrei voluto gridargli in faccia che era solo un cretino che si era bevuto tutte le stronzate dei giornali e telegiornali, ma non me la sono sentita. L'ho salutato con la promessa di risentirlo al più presto. Spero per lui che l'attesa non sia troppo lunga

giovedì 22 settembre 2016

Lo stato delle rose

Il vocabolario è una delle più garandi invenzioni, un grande magazzino, un centro commerciale dove noi possiamo prendere a prezzi convenienti tutte le parole che ci servono, mescolarle,associarle per potere parlare e scrivere, dando a ciascun termine il giusto significato nel contesto di riferimento. Questo fino a qualche tempo fa continua......