mercoledì 7 maggio 2014

Laboratorio Bologna

Ormai da anni  Bologna è associata al declino di un modello di welfare divenuto, dicono, obsoleto e fuori dalla "grande necessità" a cui tutti dobbiamo sottostare, quindi non può essere fatto niente che non abbia una buona contropartita economica, che non renda in termini di profitto, questa è la regola n 1, 2, 3, 4 ecc. della legge di murphy, ma certe volte c'è della gente che si mette di traverso e non fa andare le cose per il verso desiderato, organizzano referendum, dichiarano l'acqua bene comune, vogliono sapere e decidere, mettendosi contro tutte le istituzioni , i rappresentanti ivi eletti, che guarda caso, fanno muro: è stato deciso così, non c'è nessun motivo di cambiare le regole che noi, abbiamo scritto, ma poi sotto la spinta di questi nuovi movimenti devono se non altro far finta di prendere in considerazione le loro motivazioni. Ogni giorno vengono serviti nelle mense comunali 18.000 pasti, per bimbi e ragazzini, i genitori contestano la qualità, il prezzo, le modalità igieniche ma all'inizio si sentono dire che è tutto OK, non c'è niente di cui lamentarsi perchè è stato deciso tutto per il meglio e per la salute dei bimbi. Detto fatto e le mamme ed i papà organizzano uno sciopero della pappa che ottiene una larghissima adesione. Risultato: ma trattiamo perbacco, non ci eravamo capiti. Il futuro della politica è questo, piccole lotte, circoscritte, ma da portare avanti compatti e senza compromessi

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