giovedì 4 settembre 2014

Merito(crazia)

Immaginiamo il prof. John Keating, il protagonista dell'attimo fuggente, alle prese con i test, i nuovi criteri di valutazione che la scuola italiana si sta dando. Quante possibilità avrebbe di insegnare? Praticamente nessuna perchè quelli come lui sono l'espressione di un modo di vedere le cose e d'intendere la scuola all'opposto delle nuove tendenze e fantasia,  coraggio,indipendenza sono considerati non solo inopportuni ma anche pericolosi metodi educativi. La parola d'ordine regina è "merito" ripetuta in tutte le salse, ma come si valuta un docente o peggio ancora uno studente?C'è un criterio per quantificare i risutati degli uni e degli altri? Quali numeri ci informano sulle passioni trasmesse, sulla fiducia verso il futuro e nelle proprie scelte? Tutto ciò che si vuole sono cittadini che sappiano accettare senza tante storie il posto loro assegnato, chi ha ambizioni e forza ma non possibilità non ha speranze nella nuova scuola, per lui non c'è posto, come non ce n'è per i docenti non allineati

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