Ci sono momenti in cui è bello aprire un libro e cominciare a leggere. Anche senza una scelta precisa, magari il primo che ci viene sottomano, sui vasi attici, sulla vita degli insetti o sulle correnti ascensionali. Evitando così, in modo accurato giornali ed altri liquami simili. Può essere e probabilmente è una scelta obbligata, di ripiego, ma salutare. Il livello infimo dei nostri grandi fogli nazionali induce alla cultura, spinge alla lettura di altro, di qualsiasi altra cosa che ci allontani dal ciarpame degli editorialisti di turno, dalle notizie pulite lavate sciacquate rifilate nelle prime pagine. Possiamo salvare qualcosa? Le pagine meteo, interessanti e complete. Altrove è così? Si, ma come al solito quando facciamo le cose le facciamo alla grande, per esempio nei giornali esteri non metterebbero mai tutti ma proprio tutti in bella evidenza, la stessa foto del gattino parlante o della coppia del momento che fa shopping. Cambierebbero almeno la foto. Questo per dire del contorno, il piatto principale poi è assolutamente vergognoso, un pastone indigesto in cui praticamente passa un unico comunicato stampa, con variazioni minime. Questo è giornalismo? Questi sono giornalisti? Avanti di questo passo dovremmo farci un elenco, una lista dei libri da leggere nel tempo lasciatoci libero dalla mancata lettura dei quotidiani. Avanti così, e quasi quasi ci facciamo una cultura
Nessun commento:
Posta un commento