C'è ancora nelle sale cinematografiche un bellissimo film francese che parla di noi, di ciò che siamo diventati. In sostanza un buon padre di famiglia in età ormai molto matura, si ritrova senza lavoro e con un fututro nerissimo per sè e le persone che gli sono vicine, così, in una tale situazione, accetta quello che gli offrono e cioè un posto di addetto alla sorveglianza in un centro commerciale. Non è nelle condizioni di poter rifiutare perchè sa di non avere altre possibilità, è l'ultima occasione di poter rientrare in gioco ma da subito capisce che non è stata un'opera di carità perchè quello che gli si richiede è tanto, troppo per qualsiasi persona dotata di un minimo di umanità. Gli sfilano davanti persone piccole e miserabili, ultimi degli ultimi che deve denunciare alla direzione, ma non è finita, perchè poi si passa ai dipendenti che devono essere licenziati, lui deve trovare il motivo e la giustificazione: miseri furti di buoni premio o punti qualità ma puniti con l'allontanamento dal lavoro. In quel momento capisce che ciò che si vuole veramente da lui è l'annullamento della sua coscienza, che diventa proprietà dell'azienda che gli dà il lavoro.Proprio in questi giorni, le cronache ci offrono di peggio, roba quasi da non credere possibile in esseri umani. Quando una banca sta per fallire si attivano dei meccanismi quasi automatici: silenzio dei media e pulizia delle feci di bilancio che vengono rivendute a clienti ignari. E qui scatta l'infame corsa al correntista, tenera carne da sbranare. Gl'impiegati non hanno scelta, devono liberarsi del maggior numero di prodotti a rischio ed al più presto, in cambio ne hanno dei vantaggi economici ed eventuali promozioni, ma in caso di rifiuto o di scarso rendimento, c'è il licenziamento. Quando arrivano gl'ispettori e fanno notere anomalie nelle procedure, questa brava gente, riconvoca gli stessi ignari correntisti e gli fa firmare, in mezzo ad altri mille fogli inutili, il modulo in cui viene evidenziato l'alto rischio dell'operazione, così tutto è nella norma e nessuno pagherà o proverà mai il minimo senso di vergogna
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