La domanda è angosciante: è se Donald ce la fa? Tutta la grande stampa è impegnata ad esorcizzare il pericolo di una vittoria del biondo miliardario, rimarcando che con lui presidente, il mondo sarebbe in pericolo come non mai. Può essere, ma, cosa offre il partito repubblicano come alternativa? Offre due brave persone con cui non andreste mai neanche a mangiare una pizza, per la bassa qualità del pensiero e per il grigio rigore ideologico, ma ci dicono da tutto il mondo, questi due sono più affidabili di Trump. Perchè? ma perchè non interromperanno mai quella linea politica militare ed economica fin qui seguita, non faranno colpi di testa e non si sogneranno mai d'interrompere od addirittura fermare le guerre in corso. La cosa incredibile è che la richiesta di ridimensionare Trump è arrivata anche dai democratici, quasi sicuri con lui candidato di vincere le elezioni. E' interessante notare a questo punto che la politica non è più una competizione tra partiti, non molto distinguibili l'uno dall'altro, ma tra apparati che si riconoscono, si annusano e dove trovano l'altro, l'estraneo, il pericolo, serrano le fila e fanno fronte comune. Negli ultimi venti trentanni nei paesi occidentali quelli che hanno stravolto di più il quadro economico, quelli che hanno dichiarato guerre disastrose che hanno portato il caos mondiale, sono stati, guarda caso, leader riformisti democratici, Clinton docet. lo stesso Reagan nel suo viscerale anticomunismo si guardava bene dal prendersi troppo sul serio, cosa di cui i suoi successori non hanno tenuto minimamente conto e portando a compimento quello che forse, lui neanche si sognava e voleva. E' un pò quello che è successo con il buon Karl Marx
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