La tragica morte della ragazza di 18 anni per leucemia continua a tenere le prime pagine dei giornali ma i toni si fanno sempre più determinati, perentori, assumono caratteristiche minacciose. Chi non è con la scienza è pericoloso, per sè e per gli altri. Punto. Non c'è dibattito, non c'è discussione. Si trattano i genitori come delinquenti solo perchè volevano rispettare le decisioni della figlia, si tratta la povera ragazza come una persona che non era capace d'intendere e di volere ma era maggiorenne, responsabile e determinata. Forse è questo che dà fastidio? Una persona che sa quello che vuole e sopratutto quello che non vuole non è compatibile con la narrazione in corso che ci vuole tutti allineati e consenzienti dalla culla alle estreme fasi della vita. In questo come in altri casi i media si stanno comportando come cani da riporto: Partono all'assalto e vanno avanti finchè un fischio non li ferma, i loro denti sono affilati ed i loro occhi sono feroci, vanno dritti verso la carne. Si va verso un controllo dei corpi? Totale, assoluto, perchè qui non si tratta come ci vogliono far credere di scienza ed antiscienza, discorso portato avanti peraltro da gente che ha letto solo gli albi di topolino, ma di libertà. Posso scegliere di curarmi come posso dire di no, in piena coscienza e consapevolezza e nessuno, se non regimi orrendi e criminali, possono togliere questo diritto. Diritto sancito da noi da un articolo della costituzione

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