Una giovane ragazza di appena 18 anni muore di leucemia. Quasi tutti i giornali ci fanno sapere subito che questa volta non si tratta di malasanità ma del suo esatto contrario. Tutto l'apparato scientifico era pronto per assisterla ma dopo il rifiuto alle cure da parte dei genitori la situazione precipita fino al tragico epilogo. Questo è quello che ci è comunicato, omettendo un piccolo particolare. La ragazza era maggiorenne ed aveva espresso più volte la volontà di non voler fare la chemio. Questo modo di porre il problema da parte dei media sta diventando sempre più inquietante, cioè di porre " la scienza" al di sopra di tutto, senza alcuna possibilità di discussione o di dubbi. LA SCIENZA è una e chi non segue le sue volontà è un pericolo per tutti. Evidentemente chi la pensa così è un cialtrone perchè nessuna cura garantisce la guarigione, abbiamo delle percentuali in base alle quali scegliamo la più efficace ma nessuna cura, di per sè è l'unica e la risolutiva. Siamo andati avanti, viviamo in un mondo migliore proprio perchè abbiamo capito che la soluzione migliore è quella che offre maggiori garanzie, ma non sta scritto da nessuna parte che per un problema ci sia solo una soluzione come invece ci vogliono far credere. Fuori da questa linea, per loro sono tutti criminali. Da una parte si riducono sempre di più spese di assistenza, prevenzione, cure, ricoveri, e dall'altra si inaspriscono i toni verso chi semplicemente non vuole più curarsi o non crede in quelle terapie. Stiamo arrivando al sondino ed al catetere obbligatorio? Saremo curati davanti alle forze dell'ordine? Il corpo è stato liberato, parecchi secoli fa da ogni costrizione, mutilazione, violenza, da parte di chiunque. Anche del Re

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