lunedì 5 febbraio 2018

NOTIZIE DAL FONDO

Si, indubbiamente erano delle urla, schiamazzi che improvvisamente inondavano la tranquillità delle prime ore del mattino. Poche indagini e la provenienza è accertata con sicurezza e precisione: provengono dalla radio. Poche cose possono essere disturbanti come la rottura di antiche e consolidate abitudini, la voce del cronosta che legge e commenta con calma gli argomenti e le notizie del giorno, analizza i fatti più importanti e risponde alle argomentazioni degli ascoltatori, ottimo servizio reso alla comunità, di cui non potremmo mai ringraziare adeguatamente gl'ideatori. Le urla vengono da una radio vicina che secondo le migliori intenzioni dovrebbe prepare i ragazzi ad una giornata allegra e piena di vitalità, niente, cerco di minimizzare gli effetti di questa inondazione di suoni inarticolati, giro la radio in tutte le direzioni, ma, niente, il frastuono aumenta. Poi, improvvisamente, la calma, e riprendo l'ascolto del mio simpatico cronista che con voce sicura ma dai toni soft ripete che è tutto sotto controllo e non c'è da preoccuparsi più di tanto, che le cose vanno bene, sempre meglio, ma non bisogna abbassare la guardia perchè i distruttori di rendite e ricchezze, cioè, se non lo avessimo capito, del nostro livello di vita e del nostro benessere sono sempre in agguato. Pensioni? guardiamoci da chi vuole aumentarle o posticipare l'uscita, incoscienti che minacciano il futuro nostro e dei giovani sopratutto. Salari? Vanno bene così per rendere competitivo il paese, aumentarli? Pazzi solo a proporlo, ma certa gente si rende conto che dobbiamo tutto alla nostra credibilità ed alla fiducia che i mercati nutrono nei nostri confronti? Welfare? Tagliare, tagliare, è quella l'unica cura possibile e da mettere in pratica il più presto possibile. Poi si lancia in una analisi imparziale dell'utilità dei trattati internazionali, dei benefici e dei costi, utili alla nostrà solvibilità senza la quale saremmo soli e poveri. Si, sembrano spese insostenibili ed inutili, ma non è così, ripete con voce suadente, sono invece il termometro della nostrà affidabilità, cioè, sono soldi spesi bene, anche se a prima vista non sembra. Ma sono solo percezioni sbagliate di cui ci dobbiamo liberare al più presto. Poi improvvisamente arriva la botta, prevista ma temuta: LE RIFORME sono l'unica soluzione ai nostri problemi, rifiutarle vuol dire andare contro la modernità. E' una specie di legge di Murfhy, io ti faccio un elenco di cose e poi ci piazzo le rifome, ineludili e necessarie. Ho il mal di stomaco, sono in pessimi rapporti con i miei capi? Il mio gatto usa di tutto meno che sua lettiera? Colpa della mancata attuazione delle riforme. Un'idea s'insinua nella mia mente, malsana quanto si vuole ma istintiva, giro la manopola della radio e cerco di sintonizzarmi in direzione dei versi animaleschi delle risate immotivate e delle stupidaggini assortite. Mi da un senso di liberazione e di sicurezza

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