Il nostro modello di democrazia ha circa 200 anni, poco più poco meno, e li dimostra tutti. Nata come strumento di integrazione, cultura del futuro, progetto, ideali e riscatto dei più deboli è via via diventata altro. Il buon Churchill diceva che era il sistema peggiore di rappresentanza, esclusi tutti gli altri.Ci è andato molto vicino ma non immaginava certo la deriva degli ultimi trent'anni, altrimenti ci avrebbe pensato un pò prima di dare quel giudizio. Cosa è successo negli ultimi decenni? Da impulso progettuale, immagine del futuro, la "democrazia" è diventata fotografia del presente, gestione dei processi in corso ed eventualmente blocco dei medesimi ove diventassero minacciosi per la " Stabilità". Il tutto ammantato da frasi Orwelliane sul cambiamento, sullo sviluppo e sulla fiducia nella scienza e nel progresso ma con l'occhio sempre vigile a bloccare ogli possibile spiraglio di novità foriere di minacciare lo status quo ed i rapporti di forza presenti Si vota, si va a votare ma, tengono a farci sapere i media, le grandi penne, le forze politiche,di destra, di sinistra, di centro, di governo e di opposizione che chiunque vinca non si può fare un granchè fuori dai limiti del possibile. Possibile stabilito virgola per virgola, dalla grandezza delle mele alle tasse sui sacchetti da trattati internazionali. La cosa impressionante che tutti i convitati accettano questo stato di cose ed anzi facciano di tutto per rassicurare gl'interlocutori europei o mondiali. Allora, cari signori, se la politica può fare niente o quasi per delineare un futuro diverso dall'attuale, che poi è il fine principale della politica,per cosa ci chiamate a votare? Per quale modello di società che non sia questo?
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