E così alla fine saranno i giornalisti a pagare. Non si può dire che abbia lasciato grandi rimpianti, diciamo che era un foglio senza notevoli pretese, ne grafiche nè di contenuti, abbastanza grigio nei commenti e nell'impostazione generale ma con alcune punte, rare per la verità, di ottimo giornalismo. Se vogliamo usare un aggettivo lo potremmo definire dignitoso, dove ci si sforzava di fare qualcosa di diverso e non sempre legato alle esigenze degli apparati dirigenziali che guidano il paese. Il giornale fallisce e la storia sembra finire lì, ma da noi non c'è mai limite al peggio e così per pagare i creditori, sparito l'editore, sparito il riferimento politico, restano... i giornalisti chiamati in prima persona a risarcire i debiti per cause perse, simbolicamente ed, ahimè letteralmente. Fino adesso una cosa del genere si era vista solo nelle peggiori e più efferate dittature, mai, MAI, in un paese democratico, C'è ancora qualcuno che nega il cattivo momento della nostra libertà di stampa?
mercoledì 6 maggio 2015
venerdì 1 maggio 2015
Rete in trappola
Mentre i nostri piccoli giornali ci informano su piccole cose nel mondo succedono avvenimenti molto più interessanti e con pesanti ricadute sulla vita di tutti noi, uno su tutti: La Rete ed il suo controllo. Qui, almeno per quel che riguarda i canali ufficiali, se ne sa pochissimo e quel poco viene miscelato ad una quantità considerevole di banalità così da renderlo incomprensibile e lontano dai nostri interessi. Qual'è la situazione attuale? Chi detiene il controllo dei motori di ricerca? Cosa sono diventati i social network e chi li gestisce? Come vengono veicolati i dati e le informazioni? Qual'è il livello di protezione della privacy? Sappiamo poco o niente, accendiamo il nostro PC ed i nostri dati ed i nostri pensieri girano, vengono analizzati, sminuzzati, tali da essere utili a ditte, compagnie di assicurazioni, governi, enti vari, non sappiamo neanche a chi appartengano, non sono più nostri e non abbiamo su di essi nessun diritto di riacquisto: una volta condivisi non sono più reclamabili. Ciò riguarda anche la parte che teniamo per noi e che non dovrebbe essere alla vista degli altri, cioè mails, files, Pdf, documenti, cronologie, ricerche. I nostri foglioni preferiscono informarci sulle ultime dichiarazioni dell'ultimo sottosegretario che magari ci parla del problema del randagismo dei gatti
mercoledì 29 aprile 2015
Vincere facile
Capita spesso di vedere in qualche documentario la spietata caccia tra predatori e prede, dove chi ha la forza e la velocità usa anche la pazienza per sfinire l'avversario e divorarlo poi con calma in santa pace e nella massima privacy. Non c'è quasi mai equilibrio di forze perchè chi attacca lo fa sapendo di non lasciare nessuna possibilità all'altro perchè oltre alla forza ci mettono anche il numero, isolano la preda dal branco, la circondano e la sbranano. Ormai il confronto Ue- Grecia va avanti da qualche mese ma non c'è nessun dubbio sul risultato finale, da una parte hanno tempo, forze, alleanze, disponibiltà, pressioni, media a strafavore e dall'altra niente: nè tempo, nè risorse, nè amici, nè futuro. Possono girare intorno per qualche tempo, cercare di disorientare l'avversario, ma è tutto inutile, perchè loro stanno lì con l'aria indolente e distratta leccandosi e ruggendo per ingannare l'attesa, il loro pranzo è lì, e non sfuggirà al suo destino.
domenica 26 aprile 2015
Dilettanti allo sbaraglio
Chi è Joannis Varufakis? Secondo i funzionari ed i politici dell'Ue sarebbe un dilettante incompetente che sta facendo perdere tempo a tutta la comunità europea, con i suoi tempi incerti e documenti incompleti dove invece ci sarebbe bisogno di decisioni rapide e circostanziate. Poichè oggi il credo dominante è il fare al posto del pensare la critica ha una sua logica: perchè discutere su cose che NOI abbiamo già deciso? Non c'è niente di nuovo da aggiungere, è già tutto scritto nero su bianco, basta mettere in pratica tutto ciò che vi è contenuto e fine delle discussioni. Il suddetto Varufakis è uno dei più esperti e capaci economisti al mondo, ha studiato nelle migliori scuole ed ha un ottimo prestigio internazionale, che dire invece di quelli che gli hanno dato del dilettante? la cosa più buona che si può dire di loro è che sono dei cialtroni capaci solo di ripetere a pappagallo la lezioncina imparata a memoria, incapaci di articolare una minima discussione che esuli dalla loro impostazione, sono stati programmati in un certo modo e non sono capaci d'altro. Se il buon Joannis cominciasse a blaterare di tagli, austerity, liberalizzazioni, deregulation sarebbe accolto come un figliol prodigo che finalmente parla la loro lingua, ma non provano minimamentead ascoltare la sua e tantomeno di capirla. Bisognerebbe riprogrammarli, ma si fa prima a mandarli tutti a casa e chiudere quell'immondo baraccone
sabato 25 aprile 2015
Lavorare sbanca
Acuta polemica nei giornali sul gran rifiuto del lavoro da parte di tanti giovani e non. E' il discorso sulla merda, se non c'è niente in tavola assaggiala e ringrazia chi te l'ha fornita, non la vuoi? sei solo un'incosciente viziato. Come si fa a rifiutare un lavoro continuativo di ben sei mesi, con turni di lavoro flessibili, con mansioni varie ed eventuali, senza ferie e malattia e con una retribuzione variabile dai 500 agli 800 euro mensili e magari con un posto letto dal costo di 600? I gran tromboni dell'informazione, sempre più numerosi, ci aggiungono anche l'opportunità unica ed irripetibile di partecipare ad un evento straordinario (testuale!) Se non ci fosse di mezzo la tragedia di milioni di persone alla ricerca di un futuro minimo ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate: ma questa gente crede minimamente a quello che dice e scrive? Rileggono i loro trattati? Probabilmente la risposta è no, è gente intelligente e ben navigata, quindi si limita a battere sulla tastiera turandosi il naso. E' scomodo ma aiuta a sopportare la puzza
martedì 21 aprile 2015
Domande a soggetto
Ci dicono che non si fa, che non si può; porre domande in un momento così tragico è inopportuno ma noi ci proviamo lo stesso. Il barcone conteneva più di 1000 passeggeri, se così fosse si chiama nave non barcone e dove sono le immagini di questa nave? A che ora è successa la tragedia? Di notte? E perchè nelle immagini del mercantile soccorritore è giorno? Perchè nelle immagini riprese dalla nave conteiner si vede un gommone che si ribalta? E' successo prima durante o dopo la tragedia? Dove sono i corpi? Dovrebbero essere centinaia ma ne sono stati recuperati solo qualche decina. Le giuste lacrime e la commozione esigono anche risposte
martedì 7 aprile 2015
Lezioni di greco
Cosa ci dice il contenzioso tra il nuovo governo greco e gli organismi europei? la risposta sintetica potrebbe essere che da lì non si esce (vivi), non ci sono elezioni , volontà popolare che possa attutire o annullare gli accordi e regole stabilite in precedenza. Se un padre ubriaco si vende la casa per un'altra passata di briscola, i figli possono benissimo opporsi e dire che loro la casa per una leggerezza del padre non la cedono proprio ma se dei politicanti corrotti o incapaci hanno venduto un'intera nazione, no, lì gli accordi vanno rispettati fino all'ultimo centesimo. Dipende dai rapporti di forza, accettati, subiti e scaricati sulle popolazioni da classi politiche create per l'occasione con un bombardamento mediatico ininterrotto o calate direttamente dall'alto, senza nenche l'ipocrisia del voto, salvatori dei conti e dei bilanci. Spiace dirlo e scriverlo, ma la Grecia non ha nessuna speranza di vedersi riconosciuti i propri diritti di nazione autonoma, sarà spolpata, lentamente e con meticolosità, dopo passeranno ad altro perchè il numero delle portate è molto ampio.
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