venerdì 12 luglio 2013

Necessità

Gli antichi greci avevano una dea chiamata Ananke che impersonificava il fato, il destino a cui ogni uomo era legato; tutto quello che avveniva di bello o di brutto era già scritto che avvenisse, quindi l'unica cosa da fare era assencondare questa volontà divina e non contrastarla perchè sarebbe sta stata solo un'inutile fatica non coronata da nessun successo. Quindi per non deprimersi troppo era meglio lasciare andare le cose senza preoccuparsi troppo delle conseguenze perchè erano già scritte e definite già prima che avvenissero. Ci siamo tenuti questa dea orrenda fino a circa due secoli fa,poi è stata messa in soffitta tra le cose vecchie con l'avanzare della modernità che tra tante sciocchezze ci ha però insegnato che ognuno può crearsi il proprio destino e non c'è nessuna volontà divina che possa impedirlo, poi, poi però qualcuno ha pensato bene che con una spolveratina quella megera sarebbe stata ancora utile, utilissima. Per non sembrare fuori moda l'hanno collocata sulla terra, in mezzo alle cose che gli uomini amano di più: i soldi e sono nati "i mercati" entità immanenti perchè legati alla vita delle persone ma trascendenti perchè imperscrutabili, dotati di una vita propria e di una propria volontà assolutamente indipendente dalla realtà terrena, quasi una necessità, una divina provvidenza che veglia su tutti e li ammonisce coi propri comandamenti. Se bisogna lavorare di più. guadagnare di meno succede solo perchè è così, è il "logos" indiscutibile dell'unica verità possibile e rivelata. La loro.

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