Non molto tempo fa, quando si andava dal medico, dal dentista, si passava il tempo dell'attesa leggendo i giornali che lo studio medico metteva a disposizione,e quasi sempre erano letture che ci informavano minuziosamente sulla vita di attricette, vip, truculenti fatti di cronaca e miracoli del santo di turno. Con un rapidissimo corso di aggiornamento mi sono accorto che l'argomento principale adesso è dato da giornali che si occupano di salute e benessere, dove veniamo informati con precisione e scientificità di deiezioni, diete, massagi e tisane depuranti.Era inevitabile che finisse così con una ritualizzazione forzata della corporeità, sembra che tutto dipenda dalle calorie che ingeriamo, dalla qualità dello yogurt e dal fitness, l'uomo ridotto a macchina, da revisionare, curare e oliare, tenere efficente, neanche una parola su come viviamo. Si dirà che sono giornali pseudo medici e non è compito loro farci la morale ma mi sia concesso un dubbio, maligno e forse infondato. La riduzione del nostro mondo a pura corporeità non nasconde il bisogno di pensare, agire con la parte del nostro corpo che chiamiamo mente?
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