venerdì 25 ottobre 2013

Repetita iuvant

Torniamo ancora sull'argomento "RIFORME" e cerchiamo di farlo lasciandoci dietro tutte le nostre convinzioni, le opinioni e congetture varie, cerchiamo, cartesianamente di fare il vuoto su ciò che sappiamo o dovremmo sapere, abbandonando la doxa e cercando per quel poco che possiamo, la certezza di un punto di partenza solido e sicuro. La nostra costituzione è la legge fondamentale dello stato, tutto ciò che va contro le sue indicazioni è normativamente inesistente o peggio illegale, negli ultimi anni si è ripetuto che la carta va riformata per adeguarla ai tempi, bene, detto fatto, avendo per la prima volta la maggioranza dei due terzi, i governi di larghe intese, Monti e Letta mettono in opera i lavori di restauro. Con delle votazioni quasi clandestine viene sancito il pareggio di bilancio e adesso con l'avvallo dei 40 saggi, presi col metodo tipico della salvaguardia degli equilibri politici esistenti  mettono mano a quasi tutti gli articoli, iniziando, guarda caso da quello più importante, cioè l'art.138, la porta d'accesso per le modifiche. PERCHE' viene dato pochissimo risalto alla cosa? PERCHE' sui giornali la notizia della votazione è stata data nelle pagine interne? PERCHE' si è preferito dare risalto al marpione che arriva in bicicletta e che saluta col cinque il presidente? Non ci sono complotti, non ci sono dietrologie, bene, benissimo, possiamo essere d'accordo, ma quale spiegazione dare a questo silenzio quasi generale dei media su un fatto tanto importante? Può essere d'aiuto il vecchio motto meno se ne parla meglio è (per noi)?

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