lunedì 28 ottobre 2013

Il nuovo che avanza

Pochi, pochissimi anni fa, nessuno ci avrebbe creduto ma la realtà ha molta più fantasia di quel che si pensi. Dunque avremo il segretario del partito "progressista" che ha eliminato dal suo vocabolario delle paroline povere in sè stesse ma di grande impatto, che hanno segnato tutto un secolo, queste paroline sono lavoro, equità, redistribuzione sociale, diritti, beni comuni. Roba vecchia che non ci fa stare al passo coi tempi dice lui, lacci che impediscono la "crescita", bisogna riformare e semplificare, questo serve, subito e senza discutere troppo. L'ex ragazzo è furbo e non dice mai chiaramente ciò che vuole, lo lascia intendere, ma è pronto a smentire se stesso se ciò gli è utile, ma quel poco che si è lasciato sfuggire ci dà indicazioni abbastanza chiare sulla sua confusione d'idee. Dice che non ci saranno più (con lui) governi di larghe intese, inciuci ma poi vuole una legge elettorale maggioritaria, come l'attuale legge, che ci ha portato dritti dritti nel pantano delle grosse coalizioni,poi vuole subito una riforma della giustizia che detto fra noi è la regina degli inciuci. Sono anni che la chiedono e adesso lui, contrario ad ogni compromesso col "nemico" è pronto a dargliela

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