sabato 16 novembre 2013

Disaccordi controllati

I casi sono due, o i giornali ci credono veramente o cercano di farcelo credere. Stiamo parlando della "dolorosissima" diaspora a destra che secondo questi nostri fogli, metterebbe fine a vent'anni di dominio del cavaliere, forse ci hanno preso tutti per imbecilli, ma cerchiamo di argomentare le nostre perplessità: questi due pezzi di partito si scanneranno l'uno contro l'altro o faranno un bel gioco di squadra come ha già candidamente ammesso il capo? La nuova regola della politica è quella di avere non un'identità unica, fissa ma tante e intercambiabili, lo abbiamo già visto con la Lega, partito d'opposizione ma legato indissolubilmente alle sorti del centro-destra governativo, insomma una casa con molte porte e finestre da aprire e chiudere a piacimento, stare nell'esecutivo e contemporaneamente all'opposizione, con ruoli che si possono scambiare secondo le esigenze e le opportunità, un giorno io faccio il poliziotto buono e tu quello cattivo, il giorno dopo si invertono le parti. E' la quadratura del cerchio, altro che diaspora! Dunque conoscendo i soggetti in campo, la loro storia ed i loro appetiti non era difficile certificare la truffa, evidenziare l'ennesima bufala ma così, evidentemente, non è stato e ci viene data in pasto una versione light e digeribile ma assolutamente inverosimile. C'è una feroce volontà stabilizzatrice, niente e nessuno deve disturbare la "legge di stabilità" , le "riforme strutturali", quindi perchè andare in giro a dire che nulla è cambiato? Che il tutto è solo un'operazione di lifting istituzionale? Un pò di vernice e si nasconde la muffa.

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