Il buon Beppe è tornato a parlarci con i suoi modi spicci e forse anche rozzi, ma privi di ogni retorica dell'argomento lavoro. Aldilà della finanza cattiva, delle banche predone, delle corporation criminali, c'è un problema serio ma ineludibile: Il lavoro sta sparendo, nuovi cicli produttivi, automazione, delocalizzazione,contrazione dei salari e perdita dei diritti acquisiti negli anni, lo stanno rendendo inutile ed obsoleto, almeno nei modi in cui lo abbiamo conosciuto fin qui. La ricchezza si sta spostando verso le rendite e la gente comune, "il ceto medio" si impoverisce sempre di più, quindi perchè non cominciare a pensare i modi ed i tempi di un riequilibrio? Esempio, se una catena di supermercati toglie le cassiere e ci mette un macchinone che fa il loro lavoro senza protestare e senza neanche chiedere di andare in bagno perche non far pagare a questi signori tasse equivalenti agli stipendi risparmiati e rimettere questa ricchezza in circolo? vivere (bene) facendo lavorare le macchine al posto nostro è così sbagliato? Privo di senso o se ne può discutere?
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