lunedì 18 novembre 2013

Il divenire stando fermi

Una brava e preparata giornalista , ad una domanda di un ascoltatore, che dice la sua su ciò che ci sarebbe da fare, risponde che siamo in emergenza e quindi certe posizione, certe vie,anche se giuste, ci sono precluse, pena la rottura della fragile stabiltà del momento. Punto. Ancore gettate in pieno oceano, senza nessuna terra in vista, questa sarebbe in sostanza la loro idea del divenire alla faccia di Hegel e di tutti quelli che lo hanno preceduto e seguito, è la prima volta che nella storia si accetta il presente anche quale futuro ineludibile, non c'è evuluzione, sviluppo, dialettica tra le cose ed il mondo, tutto è fermo, quello che c'è qui ed ora è l'unica realtà immaginabile e possibile, fuori da questo schema c'è solo il caos ed il vuoto. Anche Parmenide, che era uno che non credeva affato al divenire delle cose avrebbe avuto molto da ridire su questo modo di vedere il mondo piantato su sè stesso ed incapace di guardare oltre la finestra di casa.

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