domenica 27 luglio 2014

Relitti di stato

Tra un pò di anni, tanti , si riderà di questa italietta piccola e meschina, chiusa nei suoi piccoli sogni e nei suoi ancora più piccoli e desolati maneggi di una cricca di delinquenti. Ci si contenta di poco, ci basta un relitto portato in giro per il mediterraneo e ci sentiamo grandi.  Quando questo manipolo di briganti faceva ancora il liceo noi le navi le costruivamo, le più belle e le più grandi del mondo, avevamo la più avanzata cantieristica da lì uscivano transatlantici, mercantili, navi da guerra, yacht, pescherecci e quant'altro galleggiasse e andasse in giro per gli oceani, poi si è deciso di smantellare e regalare tutto questo per due lire "agli investitori esteri", eufemismo per dire di gente che viene, compra,chiude, e chi s'è visto s'è visto. Adesso  siamo contenti di demolirle, lo consideriamo un grande risultato degno di un grande paese. Sarà difficile spiegare tutto questo ai nostri nipoti

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