sabato 26 luglio 2014

Ritorno all'ordine

Coincidenza casuale ma non per questo meno significativa dei tempi. Il giornalone lombardo nella sezione culturale segnala un libro sul dolore e la sofferenza di un padre  alla disperata ricerca di una soluzione per la malattia mentale del figlio. Il commentatore del libro ci tiene a rimarcare che questa soluzione, una delle soluzioni viene trovata con l'elettrshock, da non demonizzare sempre e comunque e da rivalutare perchè aiuta a resettare i cattivi ricordi. togliendo così alla fonte ogni motivo di alterità. Sono temi spinosissimi e dolorosissimi per chi li vive quindi da trattare con il massimo rispetto e la massima cautela. Non commentiamo.
Sul giornalone romano, culla della cultura "liberal" nostrana c'è una paginona dedicata alla contestazione del femminismo da parte di ragazze che vogliono tornare a sentirsi realizzate crescendo i figli e cucinando, demolendo il mito "della donna completa" nato in questi ultimi anni. Si fa notare che le madri, quasi sempre vecchie militanti del movimento, non ci stanno e contestano le figlie. Si noti il raffinatissimo artificio retorico già usato in altre occasioni ma sempre efficace: chi difende libertà e modi pensare, diritti civili e welfare viene derubricato come passato, anticaglia che si frappone tra i giovani ed il futuro. ce n'è abbastanza per dire che si avverte un'aria di "ritorno all'ordine"? Qui non stiamo parlando di fogliacci di destra, teocon e similari, no, stiamo parlando delle letture colte, progressiste, fogli nobilissimi di un'Italia che fu ( o tentò ) di essere moderna. Se poi aggiugiamo il ritorno alla realtà, la riscoperta del padre, la democrazia diretta e comunicativa contrapposta a quella parlamentare forse il concetto viene chiarito meglio

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