Che cos'è l'informazione oggi? E' sopratutto necessità, dare e dire solo ciò che è utile e conveniente per non ostacolare la narrazione in corso. Si dirà che non è una grande novità, da che esistono i giornali esiste anche la voce ufficiale che ci dice ciò che è giusto e ciò che non lo è, perchè stupirsene tanto se succede ancora? perchè giorno dopo giorno scompaiono i semitoni e le dissonanze, se fino a poco tempo fa era facile distinguere le diverse voci, le differenze, seppur minime, oggi non è più possibile perchè è tutto un coro ad una nota sola, si può leggere il Corrierone, l'Unità, Il Manifesto, il Fatto, la stampa e quant'altro senza notare nessuna differenza tra l'una e l'altra pagina, una melassa che sta in piedi solo perchè c'è qualcuno che "aiuta" dal momento che sono sempre meno quelli che comperano i quotidiani ( come dargli torto ?). Ci sono diverse tecniche, la più usata è il mantra, continuo, ripetitivo del "é così e non ci possiamo fare niente", la grande crisi ci obbliga a scelte dolorose ma inevitabili, prima si fanno e meglio è per tutti noi. Non pensi che sia così? Allora sei intollerante e fuori da ogni regola civile. Lasciaci lavorare per il bene di tutti. Poi c'è la tecnica della pesca a strascico, si va e si fa piazza pulita raschiando il fondale, scorticandolo fino alla roccia per non lasciare niente di vivo, ma se nonostante tutto, qualcosa dovesse sfuggire infine c'è la tecnica del pirana, attacchi veloci e massicci per distruggere l'obiettivo e divorarlo. Esempi? quanti ne volete, dal caso stamina ai no-tav, al M5S, raid mirati, precici e devastanti che colpiscono ed abbattono con un solo ed unico "clic" misteriosamente partito da tutti i mezzi d'informazione nello stesso istante e con lo stesso obiettivo. Infine c'è il capitolo dei maghi, cioè di coloro(quasi tutti) che hanno la spiegazione pronta, all'istante,se c'è un grosso avvenimento, doloroso e traumatico, facciamo l'abbattimento di un aereo civile, loro sanno subito, prima di qualsiasi accertamento, di qualsiasi indagine chi sono i cattivi, a prescindere. Grande giornalismo.
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