Siamo un popolo bizzarro, sempre sul punto di essere dichiarati finiti ed al capolinea ed invece sempre in piedi, nonostante tutto e tutti. Ecco, il punto è questo, chi è che frena queste incredibili capacità e ci condanna ad un presente mediocre ed a un futuro misero? In un mondo che cambia ad un ritmo vertiginoso e premierà le capacità innovative ed i modi nuovi d'interpetrare il mondo e le nuove tecnologie, perchè ci dobbiamo tenere una classe dirigente che reputa come prioritarie scelte obsolete, costose e che divorano risorse e territorio? Se andiamo ad analizzare in dettaglio queste scelte c'è da rimanere congelati dalla paura, ma davvero pensano di risolvere i nostri problemi cercando il petrolio nell'adriatico, facendo inceneritori,scavando buchi per farci passare il niente,costruendo raccordi e tangenziali inutili, costruendo fin dove non si può più costruire perchè abbiamo esaurito il territorio? Ma questi ci sono o ci fanno? Probabilmente buona la seconda. Mentre tutti ormai cercano, e spesso trovano, sistemi che creano energia pulita dai propri rifiuti, noi ci affidiamo alle sempre valide discariche dove si guadagna non in base al riciclo ma solo in base al peso di quello che entra,mentre tutti abbandonano il fossile noi scandagliamo il mare e trivelliamo la pianura padana per ricavarne risorse infime e danni irreversibili. Dove sono le infrastrutture leggere tipo una rete connessa e veloce? dove i raccordi ferroviari? dove stanno i piani per il controllo geologico? dove i piani per le acque? dove le innovazioni utili per la nostra piccola e media impresa? dove le risorse per la ricerca? Tutta questa voglia di nuovo viene compressa e relegata ai margini, ma potrebbe venir fuori. La loro paura è proprio questa.
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