martedì 5 agosto 2014

la prevalenza del cretino

Dunque, ottimo e gentile professore, ho letto con attenzione il suo editorialone del martedì e vi ho trovato tante falsità ed inesattezze tali da sconsigliarmi di seguire i suoi corsi. Prima bestialità degna di un discorso da bar: uno che va in pensione con 42 anni di lavoro e campa trent'anni diventa un peso per la comunità.Qui la matematica non le viene in soccorso, anzi. Seconda bestialità le pensioni sono pagate dai contribuenti (?), ma cosa sta dicendo, ma dove lo ha letto, dove ha studiato. Le pensioni sono erogate non dalla fiscalità generale ma dai contributi versati dei lavoratori che sono due cose diverse. L'Italia poi è uno dei pochi paesi in cui tali contributi coprono anche le spese assistenziali, assicurazioni, infortuni, cassa in deroga, ove tali spese altrove sono coperte dalla fiscalità generale. Un bel ripassino no? Perchè non dite chiaramente che il discorso sulle pensioni è solo ideologico? Non ha niente a che fare con i numeri ed i bilanci, ciò che si vuole è far passare il lavoratore dall'officina (o dall'ufficio), alla bara, senza tappe intermedie. Ditelo, ditelo e forse la gente se ne farà una ragione

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