mercoledì 13 agosto 2014

Il nuovo che arretra

la cosa più sorprendente è il silenzio. In un passo del suo libro più famoso Malaparte ci racconta della scomparsa del suo amato cane, lo ritrova in una specie di canile in condizioni indescrivibili insieme con gli altri sfortunati compagni che condividono la sua sorte, ebbene il buon Curzio ci dice che la cosa più insopportabile non erano le sofferenze di quei poveri animali ma il loro silenzio, non un ululato, un lamento, niente: gli erano state recise le corde vocali. Che fine hanno fatto i movimenti d'opposizione, le voci discordanti dal coro? Qualsiasi paese può sopravvivere anche con pessimi governi ma mai senza una buona e solida opposizione, forze d'opinione che spingano in questa o quella direzione, se manca tutto questo le tentazioni autoritarie sono quasi inevitabili. I mille rivoli del malcontento sono monitorati, controllati in modo che non si possano mai ricongiungere e unificarsi creando qualcosa di veramente alternativo agli equilibri di potere in corso e quando ciò avviene (o c'è il sentore che possa avvenire) ci si premura di sgretolare il fronte dall'interno, con defezioni, compravendite o minacce. Sono invincibili? al momento attuale sembrerebbe di sì, niente succede e avviene senza che possano prevederlo e controllarlo e la famosa rivoluzione del Web si sta dissolvendo con la stessa rapidità con cui era nata. Ma mai dire mai.

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