Anche il buon Oba ci da le bacchettate sulle dita,e ci sprona ad essere più vicini ai loro ideali e sottinteso, ai loro interessi. Dobbamo applicare integralmente le sanzioni alla Russia,niente più affari ed accordi, contratti ed esportazioni, dobbiamo congelare tutti i rapporti economici in corso, senza se e senza ma, subito. Siamo un paese che non ha materie prime, ma siamo ( o eravamo) bravi, bravissimi a vendere al resto del mondo i nostri manufatti, siamo diventati ricchi comprando tutto e vendendo tutto, situazione che ricorda molto il Giappone. Univamo a questa capacità e intrapendenza una flessibilità monetaria che ci consentiva di rendere competitivi i nostri prodotti, adesso non abbiamo più autonomia nei cambi e dobbiamo limitarci nelle esportazioni, un modo come una altro per dirci che il nostro futuro è nelle loro mani. Per tirare avanti abbiamo poche e collaudate strategie economiche: Conprimere i salari, aumentare la "produttività", deprimere la domanda interna e far salire l'età lavorativa fino a distruggere l'occupazione giovanile, tagliare il welfare e liberalizzare le tasse facendo pagare a tutti attraverso le imposte indirette le stesse quote, indipendentemente dal reddito posseduto. Sono ricette collaudate che non vanno messe in discussione perchè sono il nuovo "Logos", verità di fede più che di ragione.
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