domenica 28 giugno 2015

Web emotions

Interessante articolo sul domenicale di Repubblica sullla nuova era delle emozioni digitali o sulla connessione emotiva che dir si voglia. l'analisi è che l'utente in rete non va più a cercare solo dati, fonti, musica e contatti in generale ma cerca ( e trova) emozioni, dunque un atto spontaneo e volontario che nasce da un bisogno preciso e che viene veicolato allo scopo dalle abili mani sulla tastiera. Noi cerchiamo e puf spunta fuori l'emozione voluta, quasi una parte di noi che si ricongiunge al nostro essere. Peccato che forse le cose non stanno così; perchè, proveremo a spiegarlo. E' risaputo che è partita la grande caccia, i padroni dei motori di ricerca, dei social non si accontentano più di sapere quali cibi preferiamo, quali film vediamo, cosa cerchiamo, ma spingono per catturare i nostri interessi facendoci girare attorno a ciò che loro vogliono che vediamo. Come ottenere tutto ciò? Con una precisa mappatura delle nostre emozioni, quantificate numerate con precisi e micidiali algoritmi che non ci lasciano scampo, così non sarò io a cercare sul web ma sarà il contrario, target, carne da macello per una ecografia totale ed assoluta. E' una visione pessimistica? Può darsi ma è meglio non abbassare la guardia

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