Hanno titoli, masters,cattedre, tengono conferenze, predicano e pontificano su tutti i giornali. Il loro cavallo di battaglia è il debito, nemico assoluto da abbattere, poi viene il taglio delle spese sociali, il taglio indiscriminato delle tasse, le liberalizzazioni, le privatizzazioni e la deregulation. Siamo stati cattivi e spendaccioni, ma adesso basta è il loro mantra ripetuto e ripetuto all'infinito. Asini, è il minimo che si possa dire di loro e dei loro "studi" già ampliamente sbugiardati da ricerche semplici ed alla portata di tutti, basta leggere le pagine iniziali di un qualsiasi trattato d'economia per le scuole medie e capire che le loro teorie sono basate sul niente o su dati falsi. Abbassare le tasse per tutti NON vuol dire aumentare la quota di accumulazione necessaria allo sviluppo perchè i soldi risparmiati vengono investiti nella finanza speculativa, tagliare le spese sociali vuol dire abbassare consumi e ricchezza. E' come se ad un cavallo che deve portare l'acqua venissero amputate le gambe, liberalizzare e privatizzare vuol dire regalare ricchezze create nel tempo ai più forti. Ma loro vanno avanti inesorabili con le loro litanie; insisti, insisti, finchè alla fine ci crederanno tutti (o quasi).
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