Fanno pena e anche un pò schifo, perchè i primi a non credere alle fesserie che dicono sono loro. Si potrebbero benissimo fare i nomi e cognomi ma basta leggere gli editoriali dei maggiori giornali per capire di chi stiamo parlando, dunque questi signori dopo le premesse sul debito, sul paese che non può più permettersi questo e quello ci presentano il futuro compatibile col nostro... bla bla bla. Ci dobbiamo scordare di essere stati uno dei maggiori paesi industrializzati al mondo, no, non è più questo il nostro futuro ci dobbiamo buttare sul turismo, sull'agricoltura e sui servizi. Questo è un ritornello che ripetono TUTTI o quasi i pennivendoli nostrani, il nostro futuro è l'Egitto,la Turchia di vent'anni fa, il Kenia o le Maldives, altro che piani industriali, innovazione, scuola, tutti soldi buttati dicono loro. Ecco per rendere la cosa più credibile incrementiamo l'allevamento di leoni e la costruzione di atolli corallini, così tanto per rendere l'offerta più allettante e completa. Cialtroni . Se i nostri padri nell'immediato dopoguerra non avessero puntato tutto sull'industria dei beni di consumo durevoli dove saremmo adesso? Magari a vendere ciafrusaglie e souvenir a qualche turista tedesco o inglese distratto.
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