domenica 8 settembre 2013

No, Ciuffettino no

Timidi segnali di ripensamento quando forse è già troppo tardi, adesso molti gerarchi si accorgono che il sindaco col ciuffo alla Bob non è il massimo per futuro del partito, adesso, solo adesso. Lo hanno lasciato crescere, gonfiarsi come una rana, occupare tutti giornali per lo scopo tipicamente italiano di usarlo contro i propri nemici interni, faceva comodo e così lo hanno assecondato mentre occupava tutti gli spazi posibili ed immaginabili, salvo poi piangere e disperarsi perchè si sentiva emarginato. Evidentemente ha imparato bene l'arte del " chiagne e fotti" di Silviesca memoria, troppo bene. Il personaggio può anche essere accettato, ma dall'altra parte, i suoi ideali non sono i nostri. Ci dicono che tutto cambia, che non si può rimanere fermi ma io chiedo, si può rinunciare all'uguaglianza, alla dignità, alle pari opportunità per tutti a favore di questi idoli trentennali che sono il merito, la competitività e l'egoismo?

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