mercoledì 1 gennaio 2014

Piccola storia ignobile

Anno nuovo e aria nuova in cucina, niente più musi lunghi, gente che vede solo nero e via con le nuove ricette a base di rancidi avanzi fatti passare però per squisite prelibatezze. Spazzare via ogni forma di dissenso, presentare, un paese unito nella certezza di un futuro radioso, accettazione incondizionata e sincera di tutte le strategie economiche adottate dalla "governance", via da giornali e tv ogni riferimento ad eventi contrari alla narrazione in corso, non ci deve essere più posto per la gente che si brucia davanti al Palazzo, per la disperazione e la miseria incombente semplicemente perchè "stiamo aggangiando la ripresa", perchè " il debito si è stabilizzato". Fandonie, aria fritta non surrogata da NESSUN dato reale: la disoccupazione è ai massimi dal dopoguerra, il debito è arrivato al 136% ed il nostro sistema industriale semplicemente NON c'è più. Dei cittadini fanno dei manifesti con i volti dei paesani che hanno perso tutto con l'alluvione e li mettono in mostra nelle strade e nelle piazze, volti sobri e senza lacrime  mostrano qualche oggetto che hanno salvato, niente retorica o fiaccolate di rito ma solo una formidabile testimonianza di dolore e compostezza. All'alba tutti i manifesti erano già stati rimossi. Di cosa hanno paura questi signori asserragliati nei luoghi del potere? Pensano veramente di potere nascondere ancora a lungo la verità?

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