giovedì 2 gennaio 2014

La scoria siamo noi

Grandi titoli, elogi, soddisfazione, i servi in queste cose non devoro mai essere avari, ma poi viene fuori qualcosa che li costringe a slalom interpretativi fuori da qualsiasi logica umana, che li portano su una strada cieca, tanto che alla fine ammettono: è giusto così, senza se e senza ma. Punto. Per recedere dagli affitti d'oro lo stato ha sei mesi di tempo, ma deve dare anche un preavviso di sei ai proprietari. Ricorda molto il famoso comma 22. Aldilà dei giudizi, dell'arroganza, emerge ormai la miseria umana di questi nostri rappresentanti istituzionali, sanno di non contare niente, di essere dei numeri in mano a lobby, finanza e banche,e candidamente lo ammettono, ma che cosa volete da noi? Che cosa dovremmo fare? Basta un minimo dissenso e torniamo quelli di prima, senza carrozze e servitori, volete questo? Non possiamo e non servirebbe a niente. E' una classe di falliti che non hanno più neanche la forza e la dignità di mentire, vanno avanti così, senza speranze e senza futuro, oggi è oggi, domani vedremo. Ma sono stati messi lì per progettarlo questo futuro, per programmarlo ed indirizzrlo verso il bene comune. Ma evidentemente, nessuno li ha informati al momento della candidatura Ci sono dei film, pochi per la verità che mettono a nudo questo mondo fatto di frustrazioni, ambizioni troncate sul nascere, risentimenti e tanta tanta confusione d'idee. Più che di un premier hanno molto più bisogno di uno psicologo

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