mercoledì 5 marzo 2014

Lo scempio

Ecco, per sommi tratti il dettaglio dei fatti. Due forze politiche che non rappresentano neanche la maggioranza degli elettori si riuniscono, trattano come se fossero al mercato le quote, le modalità di accesso e le regole della futura legge elettorale che sarà incostituzionale come la precedente cassata e rimodulata dalla corte. Il nostro buon Presidente dice che è tutto regolare e bisogna lasciarli lavorare, bene possiamo essere d'accordo, ma nessuno può obbligarci a mangiare l'orrendo pastone tutto di un fiato, senza dire niente. Quote d'accesso inaudite, un partito non coalizzato deve raccogliere più di tre milioni di voti (8%) per poter accedere al parlamento, sotto quella soglia perde tutto, un partito dentro una coalizione ha un limite più basso (perchè?) e se non lo raggiunge i voti passano comunque al gruppo di cui si fa parte. Perchè? Si vince col 37% dei voti raccolti, sotto si va al ballottaggio con l'altra coalizione. Il nostro diventa un sistema binario eterno ed in cui ci si può scambiare il ruolo del cattivo e del buono a turno, secondo le convenienze, con modalità di governance illimitate. I cretini di turno ci dicono con questa legge non ci saranno più larghe intese, di grazia, ci potete spiegare perchè, visto che è la cosa più conveniente per ambedue le parti? Faranno un buon lavoro di squadra per tenersi il territorio libero da concorrenti o peggio ancora da vere opposizioni. Ma il vero capolavoro è il surgelamento del senato perchè la nuova legge varrebbe solo per la camera! Sono dei geni, bisogna riconoscerlo.

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