Tutto va bene madama la Marchesa. Tutti quelli che trovano delle crepe al sistema in atto, delle dissonanze, che mettono in luce dubbi e perplessità appartengono al passato. Le forze sane del mercato invece sono il nuovo, la salvezza e la luce dell'avvenire e chi si mette contro di loro si mette contro il futuro ed il paese. Già di per sè questo sarebbe molto pericoloso perchè il passaggio dalla politica alla teologia non porta mai niente di buono e se dal progetto, dalla discussione, si passa alla rivelazione,unica ed indiscutibile, qualcosa di grave deve essere successo. Ma non basta, così ad un messaggio unico ed ad un'idea monoteistica del progresso si aggiunge anche una scansione spietata dei punti di criticità del sistema che vengono monitorati e tenuti sotto stretto controllo, in alcuni casi addirittura queste criticità vengono disintegrate o inglobate nella teologia dominante. Esempi. Fino a pochi mesi fa c'erano delle situazioni in cui qualcosa sfuggiva al controllo e creava antagonismi all'interno del pensiero unico: le primarie del PD esprimevano sempre personaggi lontani dalle indicazioni del partito, cambiate le regole, come per miracolo questa discrepanza non c'è più ed il voto esprime massicciamente la volontà dell'apparato. C'era un buco in cui la volontà velocifera del governo trovava sempre una opposizione dura ed intransigente: Il senato della repubblica, oplà, via il senato, e risparmiamo pure (dicono loro). C'è un pericolo di rottura del bipolarismo, dell'asse che domina il paese da più di vent'anni, ed allora cosa si fa? Si fa una nuova legge elettorale che assicura "sine die" la governance del paese alle forze che lo hanno distrutto senza alcuna possibiltà di vittoria per una terza forza che si trova contro il muro delle coalizioni delle due maggiori forze in campo, che comunque e dovunque potranno aggiugere i voti dei partitini in lista anche nel caso non raggiungano il quorum. Bingo!
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