martedì 4 marzo 2014

Tiranni e democrazie

Non è facile dare giudizi su avvenimenti complessi, con molteplici incognite e di difficilissima interpretazione, sopratutto non lo si può fare per giustificare una parte in causa rispetto all'altra. Purtroppo è quello che avviene con i media globali che negli ultimi venti e più anni hanno sempre trovato in questi casi, subito, istantaneamente, il buono ed il cattivo della situazione. Il buono è quello che sta con noi, a prescindere, gli altri sono i barbari ed i tiranni da abbattere e combattere anche con pretesti falsi ed infondati ma utili per liberarci dal male. Già ai tempi della prima ondata "arancione" ci furono parecchi dubbi sulla spontaneità di tali sommosse, dubbi, non certezze, ma tali da alimentare domande su tutto quello che stava succedendo da quelle parti. Oggi la situazione si ripete ed i dubbi rimangono e si ingrandiscono: Perchè l'Ue ci tiene tanto ad avere L'Ucraina nella sua zona d'influenza ed è disposta addiruttura a mettere mano al portafoglio con un finanziamento da 20 ml di euro? Perchè lì si può fare, e per la Turchia porte chiuse? Chi decide tutto ciò? Evidentemente sono due mercati diversi e con diverse opportunità per la governance europea del nord e del sud. E sappiamo chi in questo momento detta le sue condizioni.

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