La loro lungimiranza li ha portati davanti un muro alto ed invalicabile costruito con anni ed anni di dura austerity e con le rigide disposizioni teologiche del "libero mercato" come puro atto di fede, ma come nei migliori film il protagonista si ritrova un dilemma quasi irrisolvibile: qualsiasi soluzione arrivi comporterà la fine di quel progetto, a breve o lunga scadenza. Quando l'economia sembra prendersi tutto arriva la politica a riportare le cose in un ambito a lei più congeniale perchè la frenata in questo caso arriva da motivazioni puramente tattiche e militari, la Grecia NON può e NON deve lasciare la zona Euro come fa capire lo zio d'America, qualsiasi motivazione ordoliberista quindi deve essere messa da parte ed il rischio di un'uscita in massa dalla moneta unica ha un'importanza minore di una perdta strategica come il sud-est europeo in vista del prossimo imminente ed inevitabile scontro armato con la Russia, come a dire che alla fine le due anime occidentali, quella monetaria e quella militare a lungo alleate, in questo caso caso si trovano contrapposte. il loro realismo consiglierà di trovare una soluzione qualsiasi, ma per adesso, qualcosa dovranno lasciare sul campo. La troppa ingordigia li ha portati ad avere due linee d'interessi quando una bastava ed avanzava pure
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