Passato il momento atroce del sangue e del terrore con i corpi ricomposti per l'estremo viaggio, è il momento delle domande. Quanti erano i criminali a Saint denis? due, tre , quattro o di più? Chi ha dato l'ordine d'intervenire? Come si sono svolti i fatti? Perchè non ci sono filmati, se non alcuni assolutamente insignificanti? Quanto tempo è durata l'operazione? Perchè nessuno è stato catturato vivo? Come è morta la donna? Dopo giorni e giorni di strilli mediatici sulla sua immolazione, ci vengono a dire che forse no, le cose non sono andate come si era creduto in un primo momento. Man mano che passa il tempo gli avvenimenti vengono adeguati alle interpretazioni, si ha quasi la sensazione che si stia avverando quel mito degli anni sessanta che predicava la fantasia al potere, ma forse qui se ne sta usando troppa. Basterebbe solo un pò di chiarezza ed un pò di precisione per farci capire meglio quello che è successo o dobbiamo sopportare a scatola chiusa, senza porre domande, ore ed ore di tg in cui non viene detto assolutamente niente, salvo una inondazione micidiale di retorica condita con l'invito non tanto celato di prepararci alla guerra? Contro chi? Dove? Se la nuova guerra è asimmetrica e non ha un preciso campo di battaglia, perchè dovremmo andare proprio lì, dove dicono loro, in quello spazio geografico delimitato, a combatterla? Chi ha scelto la location? In base a quali supposizioni?
Nessun commento:
Posta un commento