Cerco di capire cosa provavano i nostri nonni ed i nostri padri a vivere in un paese cui c'era chi pensava e dettava regole e leggi per tutti quanti in modo abbastanza sbrigativo. Servizio nella maggior parte dei casi non richiesto ma nonostante tutto elogiato da quella parte che ne traeva benefici e carriere. Sappiamo come è finita, ma con le dovute cautele e distinguo, si ha l'impressione che questo nostro paese senta ogni tanto la necessità, il bisogno irrefrenabile di farsi governare da persone ignoranti e zoticone, che deridono gli avversari, le istituzioni e sopratutto si creano in brevissimo tempo una corte di servi pronti a tutto pur di difendere la propria ciotola giornaliera, boiardi piazzati nei posti chiave e media compicenti, per non dire di peggio. Se dovessi fare oggi il giornalista dovrei avere ben presenti delle regole, semplici ma inderogabili: Mai parlare male del Capo, meglio molto meglio una leccatina al giorno
Non parlare mai di ciò che fanno gli altri
Se proprio devi parlarne, attieniti alle disposizioni e parlane male
Elogia tutto ciò che può mettere in buona luce il Capo.
Elimina tutto il resto
Elenca giornalmente un decalogo di valori, comportamenti ed iniziative che diano luce al nuovo corso
Demonizza e distruggi tutto ciò che non è utile a questo scopo
Usa in maniera massiccia i termini "nuovo" e "cambiamento"
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