Uno dei modi più comuni di delegittimare ogni dissenso è quello di creare un a necessità assoluta ed inderogabile. Fatto questo si può procedere senza troppi ostacoli: Chi non è con me è contro di me e contro gli interessi comuni di tutta la nazione e di tutta la gente. La necessità c'è, non c'è bisogno di dimostrarla, è un atto di fede che come in tutte le religioni diventa atto di sottomissione ad un disegno trascendente e già deciso. Verità rivelate: C'è bisogno di più autorità e di più velocità nelle decisioni governative, ergo, non ci possiamo più permettere tempi lunghi ,indecisioni e preferenze, la politica siamo noi e noi scegliamo chi la deve rappresentare. Sono proposizioni che analizzate con calma e senza la teologia delle liberalizzazioni fanno meditare. Gli anni più prosperi del nostro paese sono stati quelli in cui si cambiava un governo quasi ogni sei mesi,quindi la politica non dipende dai tempi più o meno lunghi di governabilità ma dalla sua capacità di mediare e compattere il corpo sociale in TUTTE le sue componenti, senza lasciarne nessuna dietro o dichiararla inappropriata. Quindi il fare presto, andare dritti senza guardare in faccia niente e nessuno non ci salvaguarda affatto dai mali del presente, che sono tanti e non possono essere eliminati da colpi di mano o decisioni forti, tutt'altro. Come insegnava il buon Friedrich il futuro sarà segnato dalla morte della necessità.
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