lunedì 2 febbraio 2015

Vittoria, vittoria!

Nei commenti del dopo elezione c'è un vincitore certo, assoluto, che ha sbaragliato destra e sinistra ed ha imposto il SUO candidato, onesto ed al di sopra delle parti. Non c'è altro, sembra che non sia più compito dei giornali spiegare e ragionare sui fatti, andare alla ricerca delle cause e delle motivazioni. Ma analizzando il tutto non sembra che sia così lineare e definito, il nuovo presidente  non si limiterà a fare il notaio, non firmerà a scatola chiusa, chiederà i testi delle leggi da promulgare, obietterà su tutte le eccezioni d'incostituzionalità che le future "riforme" porranno, cosa ovvia e scontata per un ex giudice della corte. Allora ci si può domandare,siamo sicuri che l'eletto alla suprema carica sia così in sintonia con l'ex ragazzo? Siamo sicuri  che non sia stato scelto malgrè-soi per non vedere sparire più di mezzo partito? E' una vittoria od un compromesso con la sua minoranza interna finalmente uscita da un lungo letargo? Diceva Churcill che gli Inglesi avevano tanta fantasia da trasformare una bruciante sconfitta in una brillante vittoria. Ecco, appunto.

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