Ci sono dei luoghi che nonostante i tempi magri si dimostrano dei serbatoi di lotta formidabili. Svuotate le piazze, esaurite le spinte antagoniste, azzerato qualsiasi dissenso sociale, rimangono atiivi gli asili nido e le scuole materne formidabili fortezze per mamme che non temono il riflusso e la spinta omologatrice. Sono ormai attivi da anni comitati che controllano e chiedono conto di tutto ciò che riguarda i loro bimbi, i contratti, gli atti amministrativi ed il servizio erogato. Molto spesso però si ritrovano davanti un muro quasi invalicabile ed una certezza: che i loro frugoletti sono diventati solo dei dati contabili, numeri, attivi di bilancio, mai e poi mai futuro da proteggere; non è previsto dalle norme dicono. Tradotto: Prima vengono le esigenze contabili e poi tutto il resto. Uno dei campi di battaglia più infuocati è quello delle mense sempre più simili a mangiatoie automatiche e con scarsa trasparenza sulla qualità e la composizione delle pappe. A niente valgono le richieste, i chiarimenti perchè dicono anche una semplice modifica al menù comporterebbe costi che le imprese non si vogliono assumere, quindi care mamme non fate troppe storie su quello che mangiano i bimbi perchè non vi riguarda e non chiedeteci più di quello che diamo. Gli enti locali, comuni, provincie o quant'altro tranquillizzano e annacquano, tutto a posto dicono, la qualità è più che ottima, punto, non è dato sapere altro perchè le imprese che gestiscono il servizio, veri colossi con migliaia di pasti al giorno, non chiariscono, non dicono, anzi, fanno muro: se le mamme insistono con le loro proteste saranno denunciate. Una delle armi a loro disposizione è infatti lo sciopero della pappa, con i viveri portati da casa ed il rifiuto della sbobba istituzionale, molto spesso i dirigenti hanno sequestrato il cibo alternativo ma i bimbi non hanno mangiato lo stesso, duri e cocciuti più delle mamme. A questo punto per evitare pericolose contrapposizioni sarebbe opportuna l'alimentazione forzata, bisogna educarli subito questi piccoli delinquenti

Nessun commento:
Posta un commento