sabato 15 agosto 2015

Mediterraneo e dintorni

Cosa sta succedendo vicino a noi? Ricapitoliamo, circa vent'anni fa ci fu il primo assalto alla stabiltà europea con la guerra e lo smembramento dei balcani. Per qualcuno che non se lo ricorda,o fa finta, tutto iniziò con lo sciagurato riconoscimento della Slovenia da parte di importanti paesi del nord europa, poi la guerra ed i bombardamenti umanitari. Risultato: adesso lì c'è una polveriera pronta a riesplodere quando meno te lo aspetti. Mediterraneo, uno alla volta sono stati smantellati tutti i regimi odiosi che vi albergavano; ottima cosa se non avesse lasciato un vuoto pauroso riempito o dai militari, Egitto, o dal caos assoluto, Libia. Altre nazioni sono pronte alla cura: Tunisia, Marocco, Algeria, sono avvisate a suon di bombe, l'ora della ricreazione è finita, e pure loro, nazioni solide mostrano preoccupanti segni di cedimento strutturale. Stesso  percorso per la Turchia. Se poi andiamo un pò più in giù il dissolvimento di qualsiasi equilibrio è palese, hanno distrutto l'Iraq, la Siria, puntano alla Giordania e tengono d'occhio  quel gigante ancora relativamente solido che è l'Iran, troppo solido per l'andazzo in corso. Uno più uno può fare due senza per questo arrivare a conclusioni univoche, ma l'impressione che se ne ricava è di un gioco sottile ed ininterrotto ad alimentare la paura ed il vuoto. Lasciamo agli analisti ed agli strateghi il compito di spiegare perchè ciò sia avvenuto ed avvenga con la complicità o peggio la partecipazione attiva delle potenze occidentali

Nessun commento:

Posta un commento