sabato 22 febbraio 2014

Pulizie generali

Ogni svolta storica ha bisogno di un addetto alle pulizie che faccia un pò d'ordine e rimetta le cose al loro posto. Anni fa una ministra con studi approssimativi e misteriosi sbraitava a destra ed a manca che la nostra difficoltà a rimanere competivi derivava dal '68, simbolo massimo del nostro lassismo e della mancanza di meritocrazia. Pezzo dopo pezzo ricostruiscono la storia secondo le loro esigenze e le loro aspettative e dopo i diritti civili, i codici, il lavoro, la scuola, la sanità, il corpo, viene ora attaccata l'arte ovvero della percezione che ne abbiamo avuto in questi anni. Un'addetta  trova degli scatoloni con annesso materiale eterogeneo, chiama il servizio comunale ed il tutto sparisce in discarica, peccato che facevano parte di un'installazione da inaugurare da lì a poco, classico rimbrotto e via come prima, sono cose che succedono e sono sempre successe, ma questa volta le cose non vanno proprio così perchè la signora in questione diventa una star della "rottamazione" . Certo non bisogna mai generalizzare o trarre conclusioni univoche ma perchè non premiarla con qualche ministero vista l'affinità e la precisione negli interventi? Siamo o non siamo  entrati in un'epoca di decisioni rapide, di fatti e di figure carismatiche che ci libereranno dalle cianfrusaglie ideologiche lasciateci in eredità?  Mai più estintori scambiati per opere d'arte (e viceversa), che l'ordine torni sovrano coi quadri o le sculture al loro (giusto) posto. La fantasia del visitatore non deve essere stimolata più di tanto ed il suo apporto deve essere limitato alle opere allineate sulle pareti. Alla fine, quando esce, non deve avere dubbi su ciò che ha visto e percepito, tutto deve essere chiaro ed al posto giusto, per non creare mondi o illusioni di alternative possibili al quì ed ora così come ci viene gentilmente offerto dalla ditta committente.

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