Dolore e rabbia, non ce l'abbiamo fatta, il cinema italiano esce male dal festival di Cannes. Ma siamo sicuri che tanta amarezza sia giustificata? Sono anni che assistiamo a queste sceneggiate ma mai nessun giornale, nessun critico tenta un'analisi seria, qual'è veramente lo stato di salute del cinema italiano? E' proprio vero che all'estero siamo poco considerati ma meriteremmo di più? No, il nostro cinema raccoglie quello che attualmente merita, cioè poco. E' un cinema stanco e ripetivo, privo di slancio e di coraggio e che si prende troppo sul serio, con risultati a volte comici, a volta patetici, che non sa più usare le immagini e le storie e che usa ancora modi e stili di venti o addirittura trenta anni fa, pensiamo di essere ancora i maestri, di dovere insegnare al resto del mondo ma non è più così perchè ci sono state parecchie novità totalmente ignorate dai nostri presuntuosi registi, adesso il miglior cinema, il più talentuoso viene prodotto da paesi prima considerati "periferici", registi canadesi, russi, coreani, iraniani, turchi, sfornano capolavori in continuazione. I nostri hanno visto Winter sleep? Quando riusciranno a fare qualcosa di simile? Ci vorrà molto tempo e molta umiltà, azzerando tutto e cercando di ricominciare da capo dimendicando i vecchi maestri. Quell'epoca è finita per sempre, ritornarci sopra in continuazione con citazioni e stilemi non aiuta, basta, seppelliamo i magnifici del passato e andiamo avanti
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